Borsa: Piazza Affari fa registrare la peggiore seduta di sempre 

Pubblicato da in data 11 Marzo 2020

Tonfo storico per il Ftse Mib, spread alle stelle

(Afp)

Pubblicato il: 12/03/2020 18:36

Seduta peggiore di sempre per l’azionario milanese. L’emergenza Coronavirus, dichiarata pandemia dall’Organizzazione mondiale della Sanità, ha costretto l’esecutivo ad inasprire le misure di contenimento del virus mettendo in quarantena l’intero territorio nazionale. I listini, già particolarmente nervosi in scia del blocco di tutti i voli dall’Europa annunciato da Trump, sono crollati dopo la delusione che ha fatto da corollario al meeting della Banca Centrale Europea.

L’Istituto guidato da Christine Lagarde ha annunciato di aver incrementato il Quantitative Easing di 120 miliardi di euro entro fine anno (gli analisti si attendevano shopping supplementare per 20-40 miliardi di euro mensili), ridotto i tassi sulle aste di rifinanziamento in essere e introdotto nuove aste TLTRO (Targeted Longer-Term Refinancing Operations).

Come se non bastasse, a peggiorare la situazione ci ha pensato la stessa Lagarde che, nel corso della conferenza stampa che segue le riunioni del board, ha fatto sapere che “non siamo qui per ridurre gli spread, non è la funzione della BCE”. Le parole di Lagarde, che nella pratica rappresentano i titoli di coda del celeberrimo “Whatever it Takes” di Mario Draghi, hanno fatto schizzare in pochi minuti il rendimento del Btp a 10 anni emesso dal Tesoro dall’1,22 all’1,995%, un livello che vedeva dalla scorsa estate. Il movimento rialzista ha fatto balzare lo spread, salito dai circa 190 punti base di ieri a 261 punti, +31%.

A Piazza Affari il tutto si è tradotto, come detto, nella peggiore seduta della storia del listino milanese: -16,92% a 14.894,44 punti. Per capire le dimensioni dello tsunami basta guardare le performance delle blue chip: all’interno del Ftse Mib, solo Diasorin (-8,85%), che qualche giorno fa ha annunciato un nuovo test rapido di diagnostica del virus, non ha fatto registrare un calo a due cifre.

Si va dal -17,26% di UniCredit, al -17,78% di Intesa Sanpaolo, dal -19,45% di Ubi Banca al -17,75% di BPER. Enel ha terminato con un -19,85%, Eni ha perso il 18,11% e Leonardo il 22,15%. Contrazione superiore ai 20 punti percentuali anche per Atlantia (-22,23%), visto che il blocco del Paese prosciuga gli introiti della società.

-17,86% di Fiat Chrysler e -17,2% di CNH Industrial, che ha annunciato di aver chiuso, dove necessario e in via provvisoria, le sedi produttive in Italia. Andamento simile anche per le azioni Juventus (-17,97%) dopo che il difensore Daniele Rugani è risultato positivo al Coronavirus. L’intera squadra è stata messa in quarantena e non potrà giocare il ritorno degli ottavi di finale di Champions League contro il Lione. (in collaborazione con money.it)


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