Dall’Africa a Roma, il viaggio delle gemelline siamesi. La mamma: “Spero studino medicina” 

Pubblicato da in data 6 Luglio 2020

Dall'Africa a Roma, il viaggio delle gemelline siamesi. La mamma: Spero studino medicina

Pubblicato il: 07/07/2020 16:19

Dalla Repubblica Centrafricana a Roma per ‘separarsi’. E’ la storia di Ervina e Prefina, le gemelline siamesi unite per la testa operate all’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma. Nel luglio del 2018 la presidente del Bambino Gesù, Mariella Enoc, era in missione in Centrafrica, nella capitale Bangui, per seguire i lavori di ampliamento della struttura pediatrica voluta da Papa Francesco. È lì che incontra le due gemelline appena nate e decide di farsene carico, portandole a Roma, per dare loro maggiori possibilità di sopravvivenza, ricostruisce il Bambino Gesù.

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Le due bimbe hanno tante cose in comune, ma non la personalità: Prefina “è giocherellona e vivace, Ervina più seria e osservatrice”, precisano i sanitari che le hanno assistite. Sorelle ‘unite ma diverse’. “Ervina e Prefina erano venute alla luce pochi giorni prima, il 29 giugno, nel centro medico di Mbaiki, un villaggio a 100 chilomentri da Bangui. Nessuna indagine prenatale: la mamma Ermine e i medici scoprono che si tratta di una coppia di gemelle siamesi solo al momento del parto cesareo. Il piccolo centro sanitario, però, non è attrezzato per prendersene cura, così la famiglia viene trasferita nella capitale centrafricana”, prosegue l’ospedale.

La mamma e le gemelline arrivano in Italia il 10 settembre 2018 “nell’ambito delle Attività umanitarie internazionali dell’ospedale pediatrico della Santa Sede. Dopo qualche mese trascorso al Bambino Gesù di Palidoro, dove iniziano il percorso di neuroriabilitazione, le piccole vengono trasferite nel reparto di Neurochirurgia al Gianicolo per gli studi sulla fattibilità delle procedure di separazione – ricordano i medici – Le prime indagini confermano che le gemelline godono di buona salute generale, i parametri neurologici e clinici sono nella norma. C’è però una differenza di pressione arteriosa: il cuore di una delle bambine lavora di più per mantenere l’equilibrio fisiologico degli organi di entrambe, compreso il loro cervello”. Da queste prime indagine inizia il percorso che porterà le gemelline, che oggi hanno due anni, ad essere operate e separate con successo dal team di specialisti dell’ospedale romano.

“Grazie alla presidente Enoc che ha fatto su e giù dall’Africa. Senza e il professor Marras, non avrei saputo cosa fare. Non sono mai andata a scuola ma spero che le mie bambine studino Medicina e curino altri bambini”, ha detto la mamma delle gemelline Erminia. Il desiderio della donna è che sia Papa Francesco a battezzare le bimbe.


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