Migranti, Di Maio: “Non fermare gli sbarchi, ma bloccare partenze” 

Pubblicato da in data 30 Luglio 2020

Migranti, Di Maio: Non fermare gli sbarchi, ma bloccare partenze

Fotogramma /Ipa

Pubblicato il: 31/07/2020 08:49

“La questione degli sbarchi, unita al rischio sanitario con la pandemia è un tema di sicurezza nazionale. Quanto accaduto a Caltanissetta e a Porto Empedocle deve far pensare, i cittadini chiedono giustamente delle risposte e il dovere di uno Stato è darle quelle risposte, lavorando per risolvere il problema alla radice.” E’ quanto dichiara il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, in un’intervista al Corriere della Sera in cui afferma che “bisogna lavorare subito ad un accordo con le autorità tunisine affinché sequestrino in loco e mettano fuori uso barchini e gommoni utilizzati per le traversate, perché le imbarcazioni che stanno arrivando sono di questo tipo qui, cosiddette fantasma, spesso fuggono ai radar”.

“Il momento è molto delicato, lo ha fatto presente anche la ministra Lamorgese – ha continuato Di Maio -. C’è una fase di instabilità politica in Tunisia che sta alimentando gli arrivi verso l’Italia e noi non dobbiamo pensare a come fermare gli sbarchi, ma a come bloccare le partenze. Questo è il nodo che stiamo affrontando già a livello governativo. Anche perché la Tunisia è un Paese sicuro e chi parte per l’Italia viene rimpatriato”.

Per quanto riguarda l’azione del governo, il ministro sottolinea che “il piano da avanzare è articolato. Intanto va portato avanti il negoziato per un nuovo accordo in materia migratoria e presto io stesso andrò a Tunisi per affrontare il tema, ma prima voglio i fatti”.


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