Covid, Zampa: “Rinunce accettabili, in una democrazia non si può fare di più” 

Pubblicato da in data 14 Ottobre 2020

Covid, Zampa: Rinunce accettabili, in una democrazia non si può fare di più

(AFP)

Pubblicato il: 15/10/2020 08:19

“Non faccio il tecnico e non azzardo previsioni. Però spaventare la gente è sbagliato e io sono ottimista”. Lo dice al Corriere della Sera Sandra Zampa, sottosegretaria alla Salute, riferendosi alla possibilità di un Natale sotto lockdown. “Sono razionale e rigorosa – aggiunge – La scienza suggerisce che con comportamenti attenti da parte dei cittadini e massimo sforzo da parte delle istituzioni possiamo evitare la fase della crescita esponenziale di casi. Non possiamo pretendere sacrifici dagli italiani se poi per andare al lavoro si devono stringere come sardine nei mezzi pubblici e sopportano code interminabili ai drive-in per fare il tampone. L’impegno delle amministrazioni locali deve essere massimo se vogliamo essere credibili agli occhi dei cittadini”.

“Se accetteranno di fare i test diagnostici nei loro studi – prosegue Zampa – i medici di famiglia ci daranno una mano a migliorare l’organizzazione. Il nostro nel complesso è il modello di intervento più efficace messo in piedi in Europa. Abbiamo i numeri migliori. In una democrazia non si può fare di più per contrastare un’epidemia. L’alternativa, inapplicabile, è il modello della Cina dove la popolazione in lockdown veniva controllata da droni ed esercito. Lo strumento vincente è conquistare il consenso dei cittadini. Finora per il Covid- 19 abbiamo investito sette miliardi di risorse”.

“Sono stati distribuiti 3.175 ventilatori e altri 1.324 sono in distribuzione. Nel sistema sanitario sono entrati 33.857 nuovi operatori tra medici, infermieri e socio-sanitari, circa 4.200 le nuove borse per le scuole di specializzazione di medicina. E potrei continuare. Lo sforzo del governo è massimo però non può essere risolutivo. Il lockdown ha funzionato grazie ai sacrifici di tutti. Non chiediamo di chiudersi a casa ma di rinunciare a feste private e cerimonie, non mi sembra eccessivo. Il Cts ha lavorato senza sosta, gratuitamente, gli esperti sono stati scelti come rappresentanti di istituzioni e società scientifiche. Sono utili i contributi esterno e l’ascolto, alla fine però servono decisioni e rapidità”.


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