Meloni e Rampelli rinunciano a correre per Roma  

Pubblicato da in data 14 Ottobre 2020

Meloni e Rampelli rinunciano a correre per Roma

(Fotogramma)

Pubblicato il: 15/10/2020 20:31

Ci sono le elezioni nelle grandi città, abbiamo parlato con gli alleati, ci sono varie ipotesi sul campo. Servono dei candidati capaci di attrarre i voti anche fuori dal perimetro del centrodestra, altrimenti al ballottaggio si perde… Durante il ‘direttivo’ di Fratelli d’Italia, riunitosi stamattina (dalle 10.30 all’ora di pranzo) alla Camera, Giorgia Meloni avrebbe dedicato un passaggio della sua relazione anche alla cosiddetta questione romana, ovvero alla scelta del candidato sindaco di Roma.

Meloni, apprende l’Adnkronos, avrebbe posto il problema dei ballottaggi, avvertendo che mentre prima M5S si schierava contro il Pd, ora che il Movimento e i Dem stanno al governo insieme, i loro voti potrebbero sommarsi, penalizzando al secondo turno il candidato del centrodestra. Da qui la necessità di un nome forte. Molti avrebbero preso la parola sull’argomento e tutti avrebbero chiesto alla Meloni di tirarsi fuori dalla partita e di continuare a fare il leader di Fdi, soprattutto ora che è diventata presidente dei Conservatori europei, altrimenti potrebbe fermarsi la crescita del partito, specialmente sul territorio.

“Meglio che Giorgia mantenga un respiro nazionale ed europeo, piuttosto che chiudersi e isolarsi a Roma”, dice a mezza bocca un big di Fdi presente alla riunione. Tra i più contrari alla ‘discesa’ di Meloni, anche Isabella Rauti e Roberta Angelilli. Anche Fabio Rampelli avrebbe convenuto sulla necessità che Meloni non scenda in campo e lui stesso ha assicurato che non è interessato a candidarsi. Proviamo a cercare un candidato giusto per vincere a Roma, non deve essere per forza un civico, va bene anche un politico, l’importante che sia bravo, non per forza che sia già noto, visto che abbiamo un’ottima classe dirigente, capace e competente, sarebbe stato il ragionamento del vicepresidente della Camera.

Nella nota di Fdi si legge che “l’esecutivo ha escluso la candidatura a sindaco di Roma del presidente Giorgia Meloni” e che nella riunione si è ribadito che “il ruolo del presidente Meloni è quello di guidare il partito a livello nazionale e proseguire nel lavoro di radicamento del movimento, consolidamento della classe dirigente e tessitura di rapporti internazionali, anche per dare a tutto il centrodestra con la sua presenza attiva maggiori possibilità di vittoria alle prossime elezioni politiche”.


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