Zone rosse e arancioni, Fontana: “Per regioni criteri poco congrui” 

Pubblicato da in data 16 Novembre 2020

Zone rosse e arancioni, Fontana: Per regioni criteri poco congrui

Foto Ipa/Fotogramma

Pubblicato il: 17/11/2020 18:28

“L’eventuale differenziazione territoriale non comporta un cambio di zona ma l’allenamento di alcune misure. Al di là di quello, credo che oggi la conferenza delle Regioni ha chiesto una riunione con il ministro competente (quello della Salute, ndr) per rivalutare i parametri usati fino ad oggi, che l’integrità dei presidenti delle Regioni aveva ritenuto poco congrui”. Lo ha detto il governatore lombardo, Attilio Fontana, a margine della presentazione de pacchetto di provvedimenti economici per fronteggiare le criticità legate al coronavirus.

I presidenti delle Regioni, ha spiegato Fontana, hanno chiesto “di poter essere maggiormente coinvolti anche una volta individuati i nuovi parametri per la valutazione e la classificazione di questi parametri, dei quali si sa anche poco di come vengano utilizzati”.

Intanto la Regione Lombardia ha stanziato 167 milioni di euro di indennizzi per le imprese e i lavoratori autonomi per far fronte alle criticità economiche legate al coronavirus. La somma si aggiunge ai 3,5 miliardi già previsti dal piano ‘Marshall’ per interventi sul territorio. Lo stanziamento complessivo per il pacchetto di interventi destinato alle imprese si suddivide così: il primo ‘Sì Lombardia – Sostegno Impresa Lombarda’ di 54,4 milioni di euro è destinato alle microimprese e partite Iva con bonus una tantum da mille a duemila euro; 22 milioni di euro sono destinati a ‘Credito ora’, che prevede fino a 30mila euro di liquidità alle microimprese ristorazione e attività storiche; 25 milioni, infine, sono stanziati per ‘Credito adesso evolution’, per l’accesso agevolato al capitale circolante per finanziamento da 30mila a 800mila euro.

Gli indennizzi per il lavoro, invece, prevedono due pacchetti di misure: il primo, ‘Dote Unica Lavoro’ di 40 milioni di euro, prevede mille euro per i lavoratori autonomi senza partita Iva, privi di qualunque forma di sostegno del reddito e 3,5 milioni per bonus bollo auto a taxi, Ncc e autobus turistici. Infine, per i più bisognosi saranno stanziati 22 milioni di euro. Si tratta di una somma, quest’ultima, destinata ai cittadini attivi entrati nella fascia di povertà in conseguenza della chiusura delle attività e che non hanno ottenuto ristori.

“Con le delibere di oggi – ha spiegato Fontana – abbiamo costruito un impianto di interventi organici per persone, famiglie e imprese lombarde” così da far fronte a questa “crisi economica che sapevamo si sarebbe aggiunta a quella sanitaria”. Quindi ha assicurato: “Continueremo a lavorare affinché nessuno sia lasciato solo e indietro”.

Le domande, da presentare online, sono previste per le microimprese dal 23-27 novembre (con pagamento del dovuto entro il 31 dicembre); per le partite Iva individuali dall’11-15 gennaio (con pagamento entro il 24 gennaio). Il contributo a fondo perduto una tantum a titolo di indennizzo è senza vincolo di rendicontazione delle spese connesse. Ogni impresa/lavoratore autonomo con partita Iva individuale può presentare una sola domanda di agevolazione di cui alla misura Sì Lombardia. L’indennizzo lombardo è cumulabile con quelli statali.


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