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Coronavirus, Bonafede: “Concessi domiciliari a 50 detenuti” 

Coronavirus, Bonafede: Concessi domiciliari a 50 detenuti

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Pubblicato il: 25/03/2020 16:49

“A sette giorni dall’entrata in vigore del decreto, fornire qualsiasi altro dato numerico al Parlamento sarebbe certamente scorretto, se non per la notazione che ad oggi circa 50 detenuti risulta abbiano beneficiato della misura“. Lo ha detto il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, rispondendo al question time alla Camera a un’interrogazione della Lega sul numero dei detenuti che potranno usufruire della detenzione domiciliare prevista dalle misure contenute nel decreto per il contenimento del coronavirus nelle carceri. “Per quanto concerne l’emergenza coronavirus, allo stato attuale ribadisco che risultano 15 detenuti contagiati“, aggiunge.

Dalle misure previste per l’emergenza carceri, che consentono la concessione dei domiciliari ai detenuti che abbiano da scontare una pena inferiore a 18 mesi, ha spiegato il ministro, “sono esclusi i condannati per corruzione, maltrattamenti in famiglia o stalking, così come vengono esclusi esplicitamente tutti i detenuti che abbiano subito nell’ultimo anno sanzioni disciplinari per comportamenti gravi o che abbiano partecipato alle rivolte dell’inizio di marzo: dunque, non c’è alcun premio per i rivoltosi”.

“Sia chiaro, ho assoluto rispetto delle posizioni, anche molto critiche, dell’opposizione. Mi limito a constatare – ha continuato Bonafede – che siamo di fronte a due leggi che condividono la medesima logica di fondo: devo dedurre che nel 2010, senza alcuna emergenza sanitaria, andava bene perché c’era il voto della Lega Nord nel quarto governo Berlusconi; oggi che la Lega è all’opposizione, non va più bene e sarebbe addirittura, secondo quanto espongono gli interroganti, un ‘indulto mascherato’”.