Covid, Capua: “Non andrà via presto, ci combatteremo a lungo” 

Covid, Capua: Non andrà via presto, ci combatteremo a lungo

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Pubblicato il: 21/08/2020 16:36

“Dal punto di vista dell’emergenza epidemica, alcuni Paesi hanno capito come va gestito questo virus e stanno facendo del loro meglio per tenerlo sotto controllo. E’ chiaro che non andrà via e noi avremo a che fare con lui per un periodo lungo“. Lo ha affermato la virologa Ilaria Capua, responsabile negli Usa dell’One Health Center of Excellence della University of Florida, ospite di ‘SkyTg24’.

“In altri Paesi come ad esempio negli Usa, in particolare in Florida – ha aggiunto – la circolazione virale è molto più attiva. Io sinceramente sono abbastanza preoccupata per quello che succederà qui in Usa e guardo con molta attenzione a quello che accade in Europa. In Italia secondo me – ha proseguito – abbiamo ottenuto dei risultati molto importanti perché i ricoveri in terapia intensiva sono ancora sotto soglia, il virus circola in alcune popolazioni, le persone più fragili hanno capito che devono stare a casa e indossare la mascherina”.

“Io non ho la palla di vetro. Posso dire che la parola d’ordine deve essere flessibilità, questa malattia non si manifesta in maniera uguale in tutti i posti. La Lombardia è stato un caso, Londra è stato un altro caso e così New York. Ma altre città no. Quindi dobbiamo iniziare a guardare qui, ovvero le malattie vanno combattute con gli strumenti che sappiamo essere efficaci, ma usando occhiali diversi. Se noi togliessimo le grandi città dal numero totale dei casi, sarebbe poco più di una normale stagione influenzale. Invece – ha sottolineato la virologa – è una infezione simil-influenzale molto grave”.

“Il virus continuerà a circolare e bisogna avere dei piani di azione per agire nei focolai che potrebbero scoppiare nelle scuole – ha aggiunto – Ma soprattutto essere flessibili, perché le città sono diverse e i modi di spostamento sono diversi così come i luoghi di aggregazione. Quindi non c’è una ricetta che va bene per tutti, forse l’unica è il buon senso con flessibilità di base”.