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Puglia, accordo M5S-Pd: ‘psicodramma’ nel Movimento 

Puglia, accordo M5S-Pd: 'psicodramma' nel Movimento

(Foto Fotogramma)

Pubblicato il: 26/11/2020 18:07

Le lacrime di Antonella Laricchia, che parla di “tradimento” mentre il M5S compie – probabilmente – il primo storico passo verso l’ingresso in una giunta regionale, restituiscono il senso dello ‘psicodramma’ vissuto in Puglia dal Movimento 5 Stelle. “Abbiamo parlato con il capo politico Vito Crimi ieri, senza il via libera dei vertici è chiaro che non avremmo fatto nulla”, spiega all’Adnkronos la consigliera grillina Rosa Barone, in pole per l’assessorato al Welfare.

La seduta di oggi del consiglio regionale pugliese rappresenta forse il primo tassello dell’accordo di governo tra la giunta Emiliano a guida Pd e il M5S: il pentastellato Cristian Casili è stato eletto vicepresidente del consiglio, mentre la presidenza è andata all’ex assessora Loredana Capone. “E’ un tradimento, state sbagliando”, ha detto Laricchia, da sempre contraria all’ingresso del Movimento in giunta, “se potessi restituire i voti ai cittadini lo farei”.

“Ma l’accordo – replica Barone – non è stato ancora siglato. La base dovrà esprimersi su Rousseau, oggi sono stati votati solo i ruoli di garanzia. Siamo all’inizio di un percorso: saranno gli iscritti a decidere”. Ma quando si terrà la consultazione sulla piattaforma? I tempi sono ancora incerti, spiega la consigliera, favorevole all’intesa col Pd: “Ieri c’è stata una call con Crimi, abbiamo il supporto dei vertici, che hanno giudicato opportuno tutto questo. Senza di loro non ci saremmo mai mossi. Crimi ci ha appoggiato dall’inizio, la nostra non è una scelta personale. Noi abbiamo accettato la sfida di Emiliano (che ha ringraziato sia Crimi che il premier Conte, ndr) perché il M5S ha la stessa visione”.

Laricchia ha usato parole dure parlando di tradimento… “Antonella – replica Barone – ha un’altra visione. Ci ha chiamati traditori ma evidentemente è nervosa. Non ci sono buoni o cattivi. La situazione non è facile per nessuno. E comunque, se il voto su Rousseau dovesse bocciare l’accordo noi torneremmo all’opposizione”.

Dopo la presa di distanza di Laricchia e l’attacco della senatrice pugliese Barbara Lezzi, fonti del Movimento intervengono per precisare che “il M5S in Puglia oggi ha aperto alla collaborazione con la giunta Emiliano, puntando sui temi e i programmi per dare risposte concrete ai cittadini. Ma questo non significa entrare in maggioranza”. “Svolgere il ruolo di opposizione in modo costruttivo, e non solo antagonistico, è un segno di maturità in un momento nel quale l’Italia ha bisogno più che mai di coesione”, puntualizzano le stesse fonti. (di Antonio Atte)