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Sperimentazione animale, è scontro nella maggioranza 

Sperimentazione animale, è scontro nella maggioranza

(Fotogramma)

Pubblicato il: 02/12/2020 18:02

Non bastavano il Mes e le modifiche ai decreti sicurezza a creare scompiglio. Ora la maggioranza (e in particolare il Movimento 5 Stelle) si divide anche sul tema della sperimentazione animale, mentre in Commissione Politiche Ue alla Camera è in discussione la Legge europea 2019-2020. Sta facendo discutere l’emendamento presentato ieri in Commissione Affari Europei dalla deputata di Leu Rina De Lorenzo (e sottoscritto anche da parlamentari M5S) che punta a eliminare il divieto di utilizzo degli animali nella ricerca di base per la sperimentazione delle sostanze d’abuso e per gli xenotrapianti. La proposta è stata criticata dalla presidente del gruppo Misto del Senato, Loredana De Petris, sempre di Leu, che ha annunciato una “opposizione durissima”, ma anche dai colleghi pentastellati membri del “Gruppo tutela degli animali e della biodiversità”.

“Ma nella ricerca di base, la sperimentazione animale è il mezzo necessario e indispensabile per giungere a farmaci e terapie sicuri ed efficaci a salvare vite umane”, dice all’Adnkronos la deputata M5S Angela Ianaro, farmacologa, tra i firmatari dell’emendamento. “E’ un passaggio imprescindibile di cui le Agenzie regolatorie del farmaco necessitano per autorizzare nuovi approcci terapeutici. Inoltre, non esistono, né sono ipotizzabili, ad oggi, metodi alternativi validi, che garantiscano pari efficacia e sicurezza. Affermare il contrario è antiscientifico, rischia di stigmatizzare la ricerca e di mettere in serio pericolo il progresso della scienza. Lo affermo da ricercatrice, che ha dedicato la sua vita alla ricerca preclinica”, rimarca la parlamentare.

In una nota i pentastellati contrari all’emendamento hanno chiesto di “fermare subito questa vergogna”, invocando il rispetto di “quei valori e quei principi che ad oggi ci hanno consentito di andare al governo del Paese conquistando la fiducia di milioni di cittadini”. Per Ianaro però si tratta di “accuse infondate e senza alcuna base scientifica, sintomo di nessuna conoscenza della tematica, un numero nettamente inferiore rispetto alla maggioranza del M5S che vuole sostenere la ricerca italiana, senza per questo rinunciare alla difesa e alla tutela degli animali”.

“Inoltre”, precisa la deputata 5 Stelle, “sostenere l’assenza di tutele in favore degli animali, oltre ad essere infondato, è evidentemente una grave carenza di conoscenza da parte di legislatori che dovrebbero sapere che il nostro ordinamento, nel corso degli anni, ha provveduto a legiferare affinché venisse garantito il loro benessere. Mi riferisco, ad esempio, al D.lgs. 116/1992 che vieta la vivisezione, o alla Legge n. 413 del 1993 che consente agli scienziati di dichiarare la propria obiezione di coscienza all’utilizzo degli animali a scopi scientifici”.

“L’autorizzazione di un protocollo sperimentale che prevede l’uso di animali compete ad una pluralità di organi e comitati etici preposti, incaricati, in ultima istanza, di verificare che vengano prese tutte le precauzioni per limitare al massimo sofferenza o stress degli animali impiegati”, continua Ianaro.

“L’emendamento con il quale vogliamo impedire il termine della moratoria dei divieti aggiuntivi – impiego degli animali negli studi riguardanti sostanze d’abuso e xenotrapianti – esprime la necessità di garantire la libertà della ricerca biomedica italiana, nel rispetto dei principi etici stabiliti con legge, perché rappresenta un valore inestimabile per lo sviluppo scientifico, culturale e sociale del nostro Paese. Finché le stesse Istituzioni, che dovrebbero garantire quel diritto di libertà scientifica, non prendono una posizione, sarà difficile sciogliere il nodo di una questione che rischia di aggravare la già critica condizione dei ricercatori italiani. Serve coraggio e mi appello affinché si eliminino insensati divieti che impongono, troppo spesso, di portare all’estero le speranze di progresso”, conclude la deputata.