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Sanremo 2021, Fedez e la squalifica: cosa dice l’esperto  

(Adnkronos)

“Io sono per l’archiviazione immediata, per il non luogo a procedere, nemmeno per l’assoluzione: non farei nessun processo”. A parlare così del ‘caso Fedez’, che a suo avviso non andrebbe nemmeno aperto, è uno dei massimi esperti della storia del Festival di Sanremo, Eddy Anselmi, storico della musica leggera, giornalista, autore televisivo e di una enciclopedia su Sanremo. “Premesso che l’unico organismo deputato a decidere è l’organizzazione del Festival, ci sono almeno 3 precedenti analoghi al caso di cui si parla oggi”, scrive Anselmi sui social.

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Che poi puntualmente elenca i precedenti: “Caso Paola e Chiara, #Sanremo2005 30 secondi della loro canzone sono ascoltabili in rete prima del Festival sulle pagine promozionali. Un errore materiale che scatena la polemica. Prevalse il buon senso”, sottolinea Anselmi. Che prosegue: “Caso Nicolas Bonazzi, #Sanremo2010 fu la prima volta in cui le canzoni della ‘Nuova Generazione’ erano disponibili da dicembre sui siti Rai. Ma quella di Bonazzi era già sul suo MySpace (archeologia del web) mesi prima”. Anche qui “non luogo a procedere”.

E ancora: “Caso D’Alessio-Bertè, #Sanremo2012, 30 secondi del duetto su YouTube a inizio gennaio, prima che il brano sia ammesso al Festival. Solo qualche giorno dopo l’annuncio il video diventa privato, ma resta qualche traccia. ‘Respirare’ resta in gara”, rimarca Anselmi che poi cita “un precedente storico: #Sanremo1973, alla vigilia del Festival la canzone ‘Come sei bella’ dei Camaleonti viene mandata in onda nel corso di ‘SuperSonic – Dischi a Mach 2’, programma del secondo canale Rai”. Anche in questo caso i Camaleonti restarono in gara.

“Poi – prosegue Anselmi – ci sono i precedenti diversi: Cristicchi 2006, Civello 2012 e MetaMoro 2018 di fatto riproposero al Festival canzoni identiche (degli stessi autori) già presenti su CD promo, circolate in rete o ancora scaricabili dai siti Rai. Anche queste tre canzoni restarono in gara. Diversi i due casi di esclusione più recenti (Bertè 2008 e Sinigallia 2014): una canzone era stata proposta 20 anni prima da altra interprete e inserita in una raccolta dove aveva generato royalty pur risibili, l’altra eseguita in pubblico e messa in borderò”.