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Covid, allarme Europol su falsi certificati di negatività 

Falsi certificati di negatività al coronavirus venduti negli aeroporti, nelle stazioni e online. Europol lancia l’allarme, su quella che viene considerata l’ultima frontiera delle truffe, nell’era del coronavirus. “Fino a quando rimarranno in vigore le restrizioni ai viaggi a causa della situazione del Covid-19 è molto probabile che prolifererà la produzione e la vendita di falsi certificati dei test”, è il monito lanciato oggi dall’agenzia europea di cooperazione e coordinamento delle forze di polizia.

“Vista la diffusione di mezzi tecnologici, sotto forma di stampanti di alta qualità e di vari software, i truffatori sono in grado di produrre documenti falsi o contraffatti di alta qualità”, afferma Europol, invitando gli stati membri della Ue ad essere “vigili”.

Anche il partner globale di Europol, l’Interpol, ha lanciato un’allarme contro le organizzazioni internazionali che vendono falsi certificati di negatività al coronavirus, o si impossessano di certificati autentici, per poi rivenderli. Così come ci sono organizzazioni internazionali che inondano i mercati di mascherine, disinfettanti per le mani e altri dispositivi medici contraffatti.