Referendum, suore di clausura tentate dal no 

Referendum, suore di clausura tentate dal no

(Fotogramma)

Pubblicato il: 02/09/2020 16:18

Anche nei monasteri di clausura si comincia a ragionare sul da farsi il 20 e 21 settembre in vista del referendum sul taglio dei parlamentari. Tra le suore di clausura, c’è chi è tentata dal ‘no’ ma manca ancora un po’ di tempo prima dell’appuntamento elettorale e tutte vogliono informarsi al meglio per arrivare all’appuntamento con cognizione di causa.

“C’è chi dice che è preferibile dire ‘no’ – osserva all’Adnkronos la madre badessa del convento Matris Domini di Bergamo – perché tagliando il numero dei parlamentari diminuisce la rappresentatività ma non abbiamo ancora preso in mano la situazione e vogliamo approfondire per capire la posta in gioco”. “

Se riusciremo a farci un’ idea precisa, andremo senz’altro. Altrimenti è inutile andare in base a quello che dicono gli altri”, dice suor Rosa Lupoli, monaca cappuccina di Napoli del monastero S.Maria in Gerusalemme, che spiega anche che lei e le consorelle ancora non hanno avuto modo di entrare nelle pieghe della questione.

“Sicuramente andremo – incalza la madre badessa del convento bergamasco sempre attivo negli appuntamenti elettorali – ma lunedì approfondiremo la questione con una persona che ci viene a parlare e quindi capiremo meglio la posta in gioco”.

Anche le Clarisse cappuccine di Napoli nei prossimi giorni cercheranno di capire nel dettaglio le ragioni del si e del no. “Ma dobbiamo informarci meglio – spiega suor Rosa -. Al momento le principali preoccupazioni sono il coronavirus e la riapertura delle scuole. Anche a Napoli c’è grande preoccupazione tra i professori”.

(di Elena Davolio)