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Crisi governo, Zingaretti: “A Mattarella chiederemo incarico per Conte”  

(Adnkronos)

Il Pd, nelle consultazioni in programma al Quirinale, chiederà l’incarico per Giuseppe Conte. “Condividiamo e sosteniamo, e su questo chiedo un mandato alla direzione, l’ipotesi di proporre al Presidente Mattarella un incarico al Presidente Conte per dare vita a un governo raccogliendo il suo appello nella direzione della responsabilità nazionale. Un Governo che possa contare su un’ampia base parlamentare”, dice il segretario Nicola Zingaretti alla Direzione del Pd.

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“L’appello alla responsabilità fatto dal presidente Conte a sostenere un governo di stampo europeista e che affronti le sfide che abbiamo davanti ha ottenuto la fiducia dei due rami del parlamento senza il voto dei parlamentari di Italia Viva”, ricorda Zingaretti. “Una maggioranza assoluta alla Camera e 157 voti al Senato, solo 4 voti in meno della maggioranza assoluta. Una conferma che negli attuali equilibri parlamentari figli della sconfitta del 2018 Conte, indicato ad agosto dal partito di maggioranza relativa, rappresenta nelle forze politiche un punto di equilibrio credibile“, sottolinea il segretario dem.

Proviamo a costituire attorno a Conte” un nuovo governo con ampia base parlamentare, Conte “che ha governato con noi , che ha ricollocato grazie soprattutto all’alleanza con il Partito Democratico sul binario giusto l’Italia con il suo rapporto con l’Europa e con il mondo, che è un punto di equilibrio non solo nel rapporto con il Movimento 5 stelle che sapevano fin dall’inizio difficile ma che alla fine ha compiuto dei passi in avanti importanti, che è considerato da una grande parte dell’opinione pubblica un risorsa importante, e che sarebbe non solo ingiusto, ma irrealistico e avventuroso cambiare”.

Per questo, dice il segretario dem, dobbiamo “tentare fino all’ultimo di realizzare questo governo, di impegnare ogni nostro sforzo per conseguire questo risultato e per superare insufficienze, ritardi, difficoltà che abbiamo avuto, come ha ricordato lo stesso Conte, in un confronto solidale, franco ma mai distruttivo è un nostro imprescindibile dovere”.

Auspichiamo un governo con una maggioranza solida e ampia. Questo per raccogliere e dare piena cittadinanza alle istanze e disponibilità che tante forze di ispirazione moderata e liberale hanno manifestato ma anche – aggiunge Zingaretti – per mettere al riparo il futuro governo da rischi di instabilità e fragilità”

“Ecco perché – ricorda –la nostra unità, vera e non formale, anche nelle prossime ore sarà fondamentale, perché da essa dipende la possibilità stessa di incidere nei complessi processi politici che si sono aperti. Dunque proviamo e puntiamo a dar vita a un nuovo governo con ampia base parlamentare, al riparo dai ricatti e da azioni improvvise dei singoli partiti, di stampo profondamente europeista, aperto alle componenti di ispirazione moderata liberale socialista”.

“La responsabilità nazionale in una democrazia sta nel compito della politica di dare risposte alle aspettative e alle richieste delle persone. Il Paese ha bisogno di risposte. E ne ha bisogno in fretta”.

Nessun veto su Italia Viva

“Nei mesi scorsi – ricorda Zingaretti – abbiamo chiesto un rilancio” e posto l’esigenza di “un salto di qualità, un processo che si è interrotto per le dimissioni delle ministre di Iv e l’irresponsabile apertura di una crisi. Un errore politico, uno sbaglio che ha prodotto sconcerto nell’opinione pubblica e negli altri governi europei”.

“Sui giornali in questi giorni si è molto parlato del rapporto con Italia Viva e del suo ruolo. La scorsa settimana qualcuno ha addirittura invitato il sottoscritto a farsi passare ‘l’arrabbiatura’ per la crisi e a riprendere il dialogo per andare avanti. Voglio rassicurare tutti – chiarisce -. Non è un tema di nervosismo o personale. Penso di averlo dimostrato e da segretario non ho mai agito facendo prevalere questi aspetti. Anzi io in particolare con Renzi ma anche con gli altri leader della maggioranza nei mesi scorsi ci siamo confrontati e abbiamo cercato vie comuni per rilanciare e migliorare l’azione di Governo dentro uno spirito unitario e positivo. La rottura di questo processo non è stata provocata da noi. In questa lettura sui rapporti politici – sottolinea Zingaretti – c’è dunque un equivoco, visione miope di chi non riesce a vedere il problema che riguarda l’Italia e la credibilità e serietà della nostra proposta politica”.

“Per quanto mi riguarda – insiste il leader Pd – il tema del rapporto con Italia Viva non ha nulla a che vedere con un aspetto di risentimento per il passato, ma di legittimi fondati dubbi sulla affidabilità per il futuro“. Insomma “nessun veto, ma un aspetto politico da tenere in considerazione, non per spirito polemico che non mi appartiene, ma perché noi verremo giudicati dagli italiani in merito alla sincerità e alla credibilità delle parole che utilizzeremo per definire il nuovo governo che decideremo di sostenere”.

No a elezioni anticipate

“Proviamo perché noi non abbiamo mai voluto o auspicato elezioni politiche anticipate e non le vogliamo ora”, sottolinea Zingaretti. “Hanno fatto bene coloro che in questi giorni, dopo l’apertura della crisi al buio, hanno segnalato questo pericolo perché esso è reale. Segnalare per la strada il pericolo di una buca è l’esatto opposto della volontà di volerci finire dentro. Il danno si compie se si nega l’esistenza di un pericolo e visto che la destra chiede e punta alle elezioni, se non si trova una soluzione su un compromesso accettabile e autorevole il rischio si concretizza”, dice il segretario del Pd.

“Nella riunione del nostro gruppo al Senato mi è capitato tra le altre cose di dire che siamo in un passaggio strettissimo della storia democratica. Gli eventi che sono seguiti confermano questa lettura e siamo di nuovo chiamati a scelte importanti per il futuro della Repubblica”.